Le versioni PS4 e PS5 di *Call of Duty: Black Ops 2* hanno ricevuto server multiplayer dedicati, soddisfacendo una priorità assoluta per la community sin dal debutto di questi port moderni. Pubblicato per la prima volta nel 2012, *Call of Duty: Black Ops 2* continua a essere uno dei titoli preferiti dai fan della serie, rinomato per la sua acclamata narrativa per giocatore singolo, la duratura esperienza Zombi e l'intenso gioco online competitivo.
All'inizio di quest'anno, *Black Ops 2* è arrivato sull'hardware PlayStation di ultima generazione tramite i nuovi port per PS4 e PS5, consentendo ai fan di rigiocare questo iconico sparatutto di Treyarch senza bisogno della PS3 originale. Dal loro rilascio, queste versioni sono state sottoposte a numerose patch per migliorare la stabilità, la sicurezza, i controlli e l'usabilità generale. Tuttavia, le partite online dipendevano ancora da connessioni ospitate dai giocatori meno affidabili, spingendo i server dedicati a diventare una richiesta primaria tra i giocatori di ritorno di *Call of Duty*.
Le versioni PS4 e PS5 di Black Ops 2 ora dispongono di server dedicati
L'ultima patch per *Black Ops 2* ha finalmente risposto a questa richiesta. L'account Twitter ufficiale degli aggiornamenti di Call of Duty ha verificato che i server multiplayer dedicati sono ora attivi sia su PS4 che su PS5, con l'obiettivo di rafforzare la coerenza e la sicurezza della partita. Sebbene il lancio sia durato diversi giorni, l'aggiornamento più recente ha completato la migrazione, garantendo che ogni partita multiplayer su queste due piattaforme PlayStation venga ora eseguita sulla nuova infrastruttura dedicata. Inoltre, la patch perfeziona il processo per unire gli amici e risolve i bug relativi agli emblemi personalizzati, all'interfaccia utente e al globo della mappa termica multiplayer.
Call of Duty: Black Ops 2 introduce una funzione molto attesa 1
Si prevede che i server dedicati forniranno una base più stabile per il multiplayer di BlackOps2 rispetto alla precedente configurazione ospitata dai giocatori. In un accordo peer-to-peer, la connessione di un singolo giocatore può influenzare pesantemente le prestazioni della partita e, quando l'host si ritira, la sessione può interrompere o innescare la famigerata routine di migrazione dell'host. Spostando tale compito verso un’infrastruttura centralizzata, il gioco riduce la sua dipendenza dalla qualità di Internet di qualsiasi giocatore. L'annuncio dello sviluppatore cita stabilità e sicurezza come motivazioni principali dietro questa mossa: preoccupazioni fondamentali per un titolo multiplayer che ha debuttato quasi quattordici anni fa.
I fan di lunga data su Reddit e Twitter hanno reagito con entusiasmo. Numerosi giocatori avevano richiesto server dedicati sin dalle versioni per PS4 e PS5. Per alcuni, l'annuncio rappresenta un forte incentivo a tornare al multiplayer di BlackOps2; altri prevedono un'esperienza più fluida e uniforme. Anche la sicurezza alimenta l'entusiasmo, poiché i vecchi titoli CallofDuty hanno lottato con lobby ed exploit modificati. Anche se i server dedicati potrebbero non vietare ogni forma di cheat, l’abbandono delle partite ospitate dai giocatori segna un significativo salto infrastrutturale per i port attuali.
Al momento, il lancio del server dedicato è confermato solo per le edizioni PS4 e PS5 di BlackOps2, mentre nessun aggiornamento simile è stato rilasciato per Xbox, dove il titolo originale continua a funzionare sui sistemi più recenti grazie alla retrocompatibilità. Di conseguenza, un segmento della comunità è ansioso di vedere la funzionalità estendersi ad altre piattaforme, in particolare ai PC, che hanno recentemente ricevuto una patch che migliora la compatibilità con l'hardware moderno. Non è chiaro se tale espansione si concretizzerà, ma la transizione di ogni sessione multiplayer sulle attuali console PlayStation su server dedicati rappresenta uno dei miglioramenti più significativi che CallofDuty: BlackOps2 ha visto dal suo ritorno sulle piattaforme contemporanee.